Il posto giusto.

170717

Quando penso al posto giusto in realtà non me ne sovviene nemmeno uno. Perché penso sempre che il posto giusto sia necessariamente legato al fare qualcosa. Il posto giusto per andare a mangiare, per andare in vacanza, per lavorare, per rilassarsi e per fare qualsivoglia cosa. Il posto giusto per fare cose non esiste. Non esiste posto migliore rispetto a quello che si sta occupando ora. Il posto giusto è l’adesso. Il qui e ora.

Ricordo, tantissimi issimi anni fa, una fantastica lezione di Arte e Pubblicità in cui la docente, una nota critica di arte e storica dell’arte, partì proprio dal concetto di “hic et nunc” – qui e ora – per spiegare il primo ready-made “Ruota di bicicletta” di Marcel Duchamp. Per me, allora nemmeno ventenne, fu una folgorazione. Da quel preciso momento quel “qui e ora” divenne una specie di mantra.

Più di un decennio più tardi lo yoga fece il resto. Sorprendentemente scoprì come la pratica può condurre inevitabilmente ad apprezzare, o quantomeno a considerare, il momento. Quel momento preciso. L’adesso. Senza scomodare Eckhart Tolle (autore de “Il potere di Adesso”) e i poteri della nostra mente, o il monaco vietnamita Thich Nhat Hanh (“il segreto della presenza mentale”) il qui e ora è attuabile sempre. Da tutti. Il posto giusto esiste.

Qui e ora racchiude in sè tutta la meraviglia dell’universo attraverso la quale scopriamo la magnificenza dell’infinito. Perché quel preciso momento, vissuto consapevolmente, può rimanere con noi per sempre. L’adesso è solo in questo momento ma ha la capacità di permanere molto più a lungo del momento stesso. Se considerassimo più spesso l’importanza del qui e ora potremmo liberarci da tante inutili ansie che come delle tarantolate costellano la nostra esistenza. Respirare ascoltando il respiro, portando l’attenzione a ciò che si sta facendo. Che può essere anche niente. O qualcosa che ci piace poco. Ecco come portare lo yoga fuori dai dogmatismi della pratica. Indubbiamente, molto più facile a dirsi che a farsi 🙂 ma provarci, almeno, non costa nulla.

Ho trascorso parte dello scorso week end al Bliss Beat Yoga Festival, un festival yoga che si tiene ogni anno nella dolce campagna alessandrina. Un posto in mezzo a un sereno nulla che in quei giorni si riempie di un susseguirsi di lezioni yoga, arti marziali e tanta, tanta musica. Una festa in cui si incontrano vecchi e nuovi amici, si scambiano quattro chiacchiere e subito dopo ci si ritrova vicini di tappetino per una lezione di yoga o provando discipline o attività mai fatte prima. Cascina Bellaria, il luogo che ospita il Festival, è un posto magico. Almeno per me è un qui e ora perfetto. Un posto giusto.

 

Pubblicato da Sonia Pippinato

Yoga trainer 500 RYT, RYPT, yoga nidra, yin yoga.

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