Vacuità.

Il vuoto. Ecco come descrivo la meditazione. Un momento vuoto. Un momento lunghissimo o breve di vuoto pneumatico. Uno spazio tutto e solo nostro. Un vuoto che si ricerca attraverso il corpo, la respirazione, la postura, il pensiero. Durante la meditazione si usa il corpo, lo si usa come mezzo necessario al raggiungimento dello stato meditativo: si cerca una posizione comoda – fondamentale per evitare i disagi che una postura scomoda potrebbe far insorgere – si porta l’attenzione al corpo, alla postura che deve essere dritta affinché il respiro possa scendere fino alla pancia. Il respiro è un aspetto fondamentale per svuotare la testa. Si respira per cercare il vuoto interno. Si sente il respiro scendere fino alla pancia e risalire per non forzare la mente a non pensare a nient’altro. Il niente. Il nulla. Il vuoto. Il senso di pace della vacuità.

Pubblicato da Sonia Pippinato

Yoga trainer 200RYT

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