Semplicità.

Sirsasana è la posizione sulla testa, il suo significato simbolico e archetipo è importante, perché rappresenta la paura in tutte le sue sfumature. L’attonimento che precede l’assestamento – talvolta cluadicante – della posizione giusta (per noi) richiede presenza e concentrazione. E poi, lo sgomento nel vedere il mondo sottosopra! Di sentire il corpo sottosopra! Le gambe diventano leggere. La testa pesante. Il cuore sopra la testa. Il respiro è accorciato. Sirsasana è il tempo sospeso. È quella posizione, più di altre, che ci porta a sentire il nostro corpo attraverso la gentilezza del respiro e dei micromovimenti. Sirsasana è chiamata anche la regina delle posizioni perché ha numerosissimi benefici. Per poterla eseguire ci vuole un po’ di tempo, bisogna imparare a sentire la paura dentro di noi – che blocca, accidenti se blocca – per capire come gestirla e come, attraverso essa, trarre la forza necessaria per poter stare su. Trovi le indicazioni per poter fare questa posizione su “Yoga secondo natura” il mio libro! Sirsasana non è adatta a tutti: è da evitare in caso di problemi alle spalle, al collo, alla colonna in genere, al naso e alla bocca, con ipertensione, gravi problemi alla vista, ernia iatale, reflusso gastrico, gravidanza avanzata e ciclo mestruale.

Ho pensato a lungo a questo post. Sono giorni che lo scrivo e lo cancello e lo riscrivo. Poi mi sono messa in ascolto, impossibile farne a meno visto che tutti – dai giornali ai social agli amici – hanno qualcosa da dire sulla situazione di crisi che stiamo vivendo.

Continua a leggere “Semplicità.”

Illumina.

Ardha Matsyendrasana: la torsione perfetta che stimola fegato, reni e agni (fuoco digestivo), energizza e rinvigorisce la colonna vertebrale perché la sua azione stimola i muscoli più grandi della schiena, allungandola. Elimina le tossine ed effettua un massaggio profondo agli organi interni. Normalizza il dosha pitta, abbassa vata e kapha.

Oggi la luna è piena. È una luna piena nel segno dei gemelli. L’energia di questa luna scorre veloce. Velocissima. Un’energia alta, illuminante, che ci fa parlare a fiumi – anche da soli – tirando fuori una voce che pensavamo di non avere. Una voce che illumina parole che non pensavamo di saper pronunciare.

Continua a leggere “Illumina.”

Crescente.

3, 4 e 5 luglio 2020, Casa Wallace a Cremolino (AL) ospiterà il mio prossimo yoga long weekend. Vieni?

Un lungo weekend di yoga e relax immersi nelle dolci colline piemontesi, a Cremolino, tra Acqui Terme e Ovada, a poco più di un’ora di strada da Milano. Saremo ospiti all’interno di un’oasi di pace tra vigneti rigogliosi e sentieri in mezzo alla natura: Casa Wallace è un’affascinante tenuta vinicola circondata da 13 ettari di vigne biodinamiche e terreni boschivi che, per i suoi clienti e per l’intera struttura, utilizza solo prodotti locali, biologici e sostenibili.

Continua a leggere “Crescente.”

Nutrimento.

Queste sono le mitiche polpette di pesce in carpione di Alicudi, un nutrimento davvero delizioso! Alicudi e le sue polpette di pesce ci aspettano il prossimo anno, non perderti il ritiro su questa magnifica isola delle Eolie! Stay tuned!

Ogni tanto mi chiedo se siamo davvero in grado di capire la differenza tra nutrimento e riempimento. Faccio un esempio per essere più chiara: immaginiamo di voler mangiare una favolosa zuppa per cena, che siamo praticamente in inverno e le zuppe sono sempre favolose con questo freddo. Ecco, immaginiamo ora la preparazione di questa zuppa, cosa facciamo? Apriamo il freezer e scegliamo la busta con la zuppa preferita e ne buttiamo il contenuto in pentola assieme a un po’ d’acqua o scegliamo con cura le verdure, le puliamo, le mondiamo, le tagliamo, le buttiamo in pentola e prepariamo la nostra zuppa in casa?
A parità di calorie, la zuppa nella busta ci riempie, la zuppa fatta in casa ci nutre. In entrambi i casi a fine pasto saremo sazi e magari anche contenti della nostra cena invernale, ma, le verdure surgelate (e nella maggior parte dei casi precotte, leggete sempre le indicazioni) non avranno mai la stessa energia nutritiva delle verdure fresche di stagione. Mai.

Felicità.

L’attesa carica di felicità. Di quando arrivo con largo anticipo al ristorante, al tavolo 5, e non vede l’ora di vedere la persona con cui pranzerò. Per me questa è una piccola felicità quotidiana 🙂

Chissà quante volte ci siamo chiesti cos’è la felicità. Come si può descrivere l’atto di essere felici? Quand’è stata l’ultima volta che ci siamo sentiti felici? Se ci soffermiamo a ricordarlo, scopriremmo, pur con sommo gaudio, che lo eravamo esattamente per ciò che avevamo in quel momento.
Semplicemente, potremmo dire che la felicità è relativa a ciò che stiamo vivendo in quel preciso momento. A ciò che abbiamo con noi. A chi abbiamo con noi. Ma soprattutto, a come siamo noi. Perché – ricordiamocelo sempre – noi e solo noi siamo gli artefici della nostra vita.

Il principio di tutto.

Questo murales si trova nella mia amata Palermo, nel quartiere della Vucciria.

Settembre è l’inizio di tutto. Non è così?
La spensieratezza estiva cede il passo al rigore di una nuova stagione lavorativa. Questa cosa del settembre è un po’ reminiscenza dei calendari scolastici ma, soprattutto, del significato che diamo all’estate. Che è relax, amici, spensieratezza, lentezza, pausa. Sì, l’estate è una pausa. Una pausa che serve per riposare ma anche per mettere ordine alle cose, dando loro la giusta collocazione e il giusto peso. È solo quando ci fermiamo che riusciamo a dare il giusto significato alle cose.

Continua a leggere “Il principio di tutto.”

Abbondanza.

Sri Maha Lakshmi o Laxmi

C’è una dea il cui nome significa “fortuna” e che ha come appellativi “bella” e “benevolente”. Da molti considerata la dea ideale, Lakshmi è la dea dell’abbondanza, della luce, della saggezza e del destino, ma anche della fertilità, della generosità, della fortuna, della bellezza e del coraggio.

Continua a leggere “Abbondanza.”

Sguardi.

La mano di fatima, amuleto caro alla cultura medio orientale dove viene usato come simbolo propiziatorio e fortunato per le donne.

Lo sguardo cambia la prospettiva di quello che stiamo osservando. È molto difficile vedere la realtà così com’è. Lo sguardo ha sempre qualche patina sopra, qualche filtro che ha l’inconsapevole ruolo di pre-giudicatore, qualcosa che rende l’oggetto osservato diverso da come lo sia in realtà.

Il potere dello sguardo è una vera potenza. Chi si occupa di comunicazione lo sa molto bene. E non solo perché lo sguardo decide se prestare attenzione o meno a qualcosa, ma perché ogni sguardo è diverso. Semplicemente, perché ognuno di noi è diverso.

Continua a leggere “Sguardi.”

L’attenzione

Scarabocchiare, in maniera analogica, con carta e matita, aiuta a fissare l’attenzione, a creare il giusto focus. Anche scrivere, prendere appunti, come a scuola. Avete presente quando siete al telefono?

A questa cosa dell’attenzione ci faccio molto caso. Ho come l’impressione che siamo sempre meno attenti, meno presenti, meno consapevoli del nostro qui e ora ma, contemporaneamente, siamo sempre reperibili, sempre col telefono sul tavolo o – incredibile – vicino al tappetino a lezione di yoga. Un atto di generosità inaudita questa della continua e perenne reperibilità. Talmente inaudita che non ci crede nessuno.