La meditazione in Ekadasi.

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Anjali mudra (pic via Pinterest): unite le mani al centro del petto lasciando un piccolo spazio vuoto tra i palmi. Anjali mudra favorisce il raccoglimento interiore e crea armonia, equilibrio, riposo, silenzio e pace. Questo sigillo attiva lo scambio tra parte destra e sinistra del cervello, induce la chiarezza mentale, stabilizza la mente. Sostiene la meditazione e le richieste di desideri del vostro cuore. In India è gesto di saluto e ringraziamento.

Ekadasi (eka = 1, dasi = dieci) è l’undicesimo giorno dopo la luna nuova o piena, si parla di Ekadasi crescente dopo la luna nuova e di Ekadasi calante dopo la luna piena. Oggi è Ekadasi calante.

Secondo la tradizione vedica, nei giorni di Ekadasi i liquidi e i fluidi corporei raggiungono il loro massimo. L’elevata presenza dell’elemento acqua nel nostro corpo ci porta a essere più ricettivi in quanto vengono stimolati i sensi e la sensibilità.

Ogni anno ci sono 24 Ekadasi e nei giorni come oggi, di Ekadasi calante, l’attenzione è al quarto chakra, Anahata. La luna è per eccellenza il pianeta governatore dei nostri stati d’animo, ecco perché in questi giorni sono consigliate le pratiche meditative e le asana che “aprono e scaldano” Anahata chakra.

Nei giorni di Ekadasi è buona norma mantenere una dieta semplice, leggera e purificante al fine di far fluire ed eliminare i liquidi in eccesso.

La meditazione in Ekadasi calante sarà focalizzata sul quarto chakra, il chakra del cuore o dell’aria, situato al centro del petto e davanti alla ghiandola del timo. Il cuore, fin dall’antichità, è considerato il centro del corpo umano nonché la sede dell’energia divina. Anahata chakra è la fonte dell’energia curativa e sede della compassione. Durante la fase iniziale della meditazione è utile portare le mani davanti al cuore in Anjali mudra (mani giunte) questo sigillo unisce l’energia della parte destra corpo con quella sinistra portandoci in uno stato di profondo rilassamento. Potete proseguire la meditazione portando le mani sulle ginocchia o in grembo, dopo qualche minuto o comunque dopo che avete sentito l’effetto di Anjali mudra.

Per un maggiore approfondimento sui mudra, vi invito a consultare il libro “Mudra. Lo yoga delle mani” di Gertrud Hirschi ed. Il Punto d’Incontro.

Buona meditazione!

Pubblicato da Sonia Pippinato

Yoga trainer 500 RYT, RYPT, yoga nidra, yin yoga.

5 pensieri riguardo “La meditazione in Ekadasi.

  1. Ho seguito le tue lezioni e non ho capito la differenza tra gli esercizi adatti per ekadasi crescente ed ekadasi calante.

    1. Ciao Laura, nelle giornate di ekadasi i liquidi corporei sono al massimo, per cui sono consigliate tutte le asana in torsione. Ekadasi calante è associato al 4^ chakra, inoltre in questo periodo sono adatte, oltre alle torsioni, asana di equilibrio (albero, guerriero 3, per esempio) svolte con l’attenzione al 4 chakra, basta anche portare un mudra come anjali davanti al petto. Ekadasi crescente lavora invece sul 5 chakra, in questo periodo meglio lasciar stare gli equilibri a favore invece delle aperture al cuore, come la posizione del cobra o il cane a testa in su per esempio. Oltre alle solite torsioni che fanno sempre bene quando ci sono ristagni energetici da eliminare. Spero di esserti stata utile, se vuoi approfondiamo a lezione, la prossima volta. Grazie per avermi scritto, ciao! Sonia

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